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Da queste parti facciamo così

Breve introduzione esplicativa sui temi che tratteremo, lo stile che preferiamo e le modalità di dibattito. Come dire… per molti, ma non per tutti.

Galileo descrive l’universo come un libro scritto con caratteri matematici. E aveva sostanzialmente ragione. Mettendo per un attimo da parte la sfera prettamente emozionale, che merita un ragionamento a parte, il resto delle interazioni tra tutte le cose, animate e inanimate, può essere ricondotto a funzioni matematiche.
Ogni singolo aspetto della nostra vita, come quella dell’universo, può essere rappresentato attraverso un insieme di variabili collegate attraverso una formula, più o meno complessa, in grado di metterle in relazione tra di loro per formare un quadro comprensibile.

Riepiloghiamo: un insieme di variabili e una o più funzioni che regolino le interazioni, questo è tutto. Se ci siamo su questo, aggiungerei un altro elemento a questa introduzione. Si tratta di un principio base della moderna metodologia scientifica, denominato rasoio di Occam la cui traduzione recita più o meno così: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire”. La metafora del rasoio concretizza l’idea che sia opportuno, dal punto di vista metodologico, eliminare con tagli di lama e mediante approssimazioni successive le ipotesi più complicate. Lo spiego perché lo userò spesso, quindi preferisco illustrarlo bene all’inizio.

Questi due concetti, per me, rappresentano una premessa irrinunciabile e questa, invece, può rappresentare l’ultima frase di questo scritto per chi, invece, non li condividesse. Se non aderite a questi presupposti, il resto di quanto scriverò apparirà vuoto e privo di senso. Per una volta, quello che solitamente viene chiamato il “patto tacito” tra scrittore e lettore, sarà palese, dichiarato. Sottolineato, direi.

La vostra parte del patto è assumere queste considerazioni come premessa, la mia è quella di non giocarmi più questa carta. Il resto, ai miei occhi, è assolutamente consequenziale. Ma sono i miei occhi e non i vostri, quindi se ne potrà discutere.

Comprendo bene come un’introduzione del genere sia rischiosa. E non solo perché dà un’idea sbagliata del seguito (non parliamo di matematica o cose del genere) ma anche perché rischio pure di giocarmi la simpatia di chi ha già pratica con questi concetti. A occhi già avvezzi, questa premessa potrebbe apparire una inutile pedanteria anche un po’ saccente. Ma l’esperienza mi ha dimostrato come questi concetti, per molti palesi ed ovvi, al limite del banale, siano meno diffusi di quanto ci si aspettasse. Prendetela come una versione intellettuale del famoso detto per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno.

Ma il punto è esattamente questo: ritengo con sufficiente convinzione concluso il tempo della simpatia. Le tecniche di comunicazione e la semplificazione di massa vanno bene se devi vendere qualcosa. Se l’idea è quella di affrontare un problema bisogna usare altri metodi. Probabilmente più complessi, sicuramente non immediati. Ed ancor più sicuramente non legati, almeno nel breve termine, a quella che viene definita “fruizione di massa”.

Non è una scelta che mi piace. Il rischio delle oligarchie culturali è sempre dietro l’angolo quando s’imbocca questo crinale. Ma dove finisce la scelta tra l’uovo e la gallina quando questa non riesce più a deporre? Ovviamente proverò a rendere tutto comprensibile, ma non proverò a renderlo “semplice”. Perché la situazione non lo è, e ancor meno lo potrebbe essere una possibile soluzione.

Piccola nota a margine: visto che, nella qualità di “post d’apertura”, questo rappresenta il manifesto di questo blog, chiarisco subito che non si parlerà di “massimi sistemi”, ma di azioni reali, concrete, fattibili e, soprattutto, territoriali. Solo che non ho alcuna voglia di “buttarvela semplice”. Voglio fermarmi a discutere con chi ha voglia di andare oltre la lettura veloce di due titoli su Facebook, lontano dai fastidiosi ruggiti dei “leoni da tastiera”. Dopo tutto, questa è una blogsfera e pian piano ci troverete di tutto. Se non vi piace questo, troverete sicuramente un altro spazio interessante da seguire.